I vini delle isole italiane: un viaggio che profuma di mare

6 luglio 2026

I vini delle isole italiane: un viaggio che profuma di mare 

"Quello che di un'isola ti porti via, a bordo del cuore, potrebbe cambiarti la prua del tuo vivere per sempre."

Le isole hanno un'anima diversa. Sono terre sospese tra cielo e mare, modellate dal vento, dal sole e dal sale. Luoghi dove la vite cresce affrontando condizioni spesso estreme e dove ogni vendemmia rappresenta una piccola conquista.

La carta dei vini del Ristorante Il Sassoscritto nasce proprio da questa filosofia: raccontare l'Italia attraverso le sue isole, custodendo in ogni bottiglia un frammento di paesaggio, di cultura e di tradizione. 

Sicilia: la grande isola delle mille anime  

La Sicilia è un universo enologico che racchiude terroir completamente diversi tra loro.

Sulle pendici dell'Etna, Maugeri propone il suo Etna Bianco, dove il Catarratto si esprime con una straordinaria mineralità, mentre Girolamo Russo firma il celebre San Lorenzo, un Carricante elegante, teso e vulcanico, capace di raccontare tutta la forza del territorio etneo.

Scendendo verso Marsala troviamo uno dei grandi interpreti del vino siciliano: Marco De Bartoli.

Il suo Grappoli del Grillo valorizza il Grillo nella sua veste più autentica; Integer porta invece il vitigno verso una lunga macerazione sulle bucce, regalando struttura e complessità, mentre il leggendario Vecchio Samperi "In Perpetuum" rappresenta uno dei vini simbolo della Sicilia, ottenuto con il tradizionale metodo perpetuo.

Ad Alcamo, Aldo Viola interpreta il territorio con vini naturali e profondamente identitari. Biancoviola unisce Grillo, Catarratto e Grecanico con tre settimane di macerazione sulle bucce, mentre Egesta porta il Grillo a una lunga macerazione di sei mesi a grappolo intero, dando vita a un bianco intenso, profondo e fuori dagli schemi.

Sempre dalla Sicilia arrivano anche Sole e Vento di Marco De Bartoli, che unisce Grillo e Zibibbo, e Casa Nika di Vini Felici, un intenso Zibibbo che esprime tutta la solarità dell'isola.

Sardegna: il regno del Vermentino

In Sardegna il protagonista assoluto è il Vermentino, capace di assorbire il carattere del mare e del granito.

In Gallura, Capichera propone Lintori, un Vermentino elegante, fresco e sapido che rappresenta una delle interpretazioni più raffinate del vitigno.

Sull'Isola di San Pietro, a Carloforte, Tanca Gioia produce Giancu, un Vermentino che racconta tutta la tradizione tabarchina e il legame profondo con il Mediterraneo. 

Pantelleria: il vento dello Zibibbo 

Pantelleria è una delle isole più affascinanti del Mediterraneo. Qui la vite cresce bassa, protetta dal vento secondo l'antica tecnica dell'alberello pantesco, riconosciuta dall'UNESCO.

Hibiscus firma L'Isola Bianco, un vino che unisce Catarratto e Inzolia con grande freschezza, mentre Punta Aria propone Francangelo, espressione autentica dello Zibibbo secco dell'isola. 

Salina: l'eleganza delle Eolie

Tra le Isole Eolie, Salina è da sempre la patria della Malvasia.

Carlo Hauner è uno dei produttori simbolo dell'isola e nella nostra carta è presente con due vini che raccontano perfettamente il territorio: Vulcano Bianco, dove lo Chardonnay incontra il carattere vulcanico delle Eolie, e Iancura, raffinata interpretazione di Malvasia delle Lipari secca e Inzolia, fresca, aromatica e incredibilmente elegante. 

Palmaria: la Liguria che guarda il mare

Piccola e selvaggia, Palmaria custodisce una viticoltura eroica.

Parmarea nasce dall'incontro tra Vermentino, Trebbiano e Albarola, vitigni storici della costa ligure che danno vita a un vino marino, sapido e minerale. 

Ventotene: il vino della memoria

A Ventotene il vino racconta anche la storia d'Italia.

Il Vino del Confino unisce Falanghina, Fiano e Greco in un'etichetta che richiama il periodo in cui l'isola ospitò numerosi confinati politici. Un vino intenso, mediterraneo e ricco di significato. 

Capri: eleganza affacciata sui Faraglioni 

Capri è sinonimo di bellezza senza tempo.

Scala Fenicia Bianco interpreta la tradizione dell'isola con Greco, Falanghina e Biancolella, regalando un sorso fresco, floreale e perfetto per accompagnare la cucina di mare.

Ischia: la tradizione vulcanica 

Anche Ischia conserva una storia vitivinicola antichissima.

Cenatiempo propone il suo Ischia DOC, ottenuto da Biancolella e Forastera, due vitigni autoctoni che trovano nei terreni vulcanici dell'isola la loro espressione più autentica, tra note minerali, agrumate e una piacevole sapidità.

Capraia: un piccolo gioiello dell'Arcipelago Toscano 

A poche miglia dalla costa toscana, Capraia custodisce una viticoltura rara e preziosa.

Con Frastè, La Mursa valorizza l'Ansonica attraverso una lunga macerazione sulle bucce, dando vita a un Orange Wine di grande personalità, capace di raccontare tutta la forza del mare e della macchia mediterranea. 

Un viaggio che continua nel calice 

Ogni isola custodisce un'identità unica, fatta di vento, sole, rocce, vigneti eroici e tradizioni antiche.

La nostra selezione nasce dal desiderio di accompagnare ogni piatto con vini che raccontino un luogo prima ancora di raccontare un vitigno. È un percorso che attraversa il Mediterraneo, dalle terre vulcaniche dell'Etna ai graniti della Sardegna, dalle terrazze di Ischia fino alle piccole vigne di Capraia.

Perché un grande vino non è soltanto ciò che si beve. È il ricordo di un'isola che continua a navigare con noi, anche quando il mare è ormai all'orizzonte.

Scopri la nostra carta dei vini!

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